Dettagli preziosi ed esperienza gourmet pregiata da Otto Geleng, ristorante pop up con cui Belmond Grand Hotel Timeo festeggia i suoi 145 anni di attività.
Otto Geleng       Otto Geleng
Una formula gastronomica inedita quella che sta andando in scena a Taormina dallo scorso 7 giugno e fino al 15 settembre: cento giorni esatti per un’esperienza unica e non solo per quanto riguarda la proposta culinaria. Certamente Roberto Toro, Executive Chef di Belmond Grand Hotel Timeo alla guida di questa nuova avventura, ci mette del suo con un menù capace di raccontare la sua Sicilia con molte interpretazioni personali di altissimo livello. Otto portate per soli otto tavoli (e un massimo di 16 commensali esclusivamente a cena) incorniciati in un terrazzo fiorito di buganvillee affacciato sulla baia di Naxos e sull’Etna in un ambiente che traduce l’eleganza tipica della destinazione e ricorda le ville siciliane di un tempo. Del resto il nome del ristorante,
Otto Geleng           Otto Geleng
Otto Geleng, è un omaggio al pittore tedesco che per primo vide in Taormina una meta di alto livello turistico. Primo ospite di casa La Floresta, fu colui che convinse la famiglia ad aprire nel 1873 il Timeo, primo hotel in città. Così, anche la ricercatissima mise en place rimanda ai fasti di un’antica dimora, con il tovagliato in originale sfilato siciliano interamente realizzato a mano dalle discendenti della scuola di ricamo Mabel Hill di Taormina, la posateria firmata Christofle Parigi che si compone di pezzi d’argento unici impreziositi da un disegno baroccato e si abbina alla ceramica Villeroy & Boch e tavoli completati da lumi ad olio in ceramica bianca, che richiamano l’illuminazione di un tempo, realizzati a mano dai fratelli Iudici, artigiani siciliani tra gli ultimi eredi della tradizione decorativa tipica di Caltagirone. Un’esperienza davvero pregiata quindi, che si presenta come un
Otto Gelengmotivo di viaggio a sé, fruibile sia agli ospiti dell’hotel sia a quei viaggiatori esigenti che erigono la Sicilia a meta regina dell’estate. Il viaggio gastronomico è accompagnato da più di 400 etichette di vini con eccellenze autoctone, nazionali e francesi, ma anche molte chicche di piccoli produttori locali suggerite dalla Sommelier Simona Di Goro. La carta è completata da bevande pre e dopo pasto da sorseggiare nell’area lounge del ristorante: una selezione di cocktail creati appositamente con ingredienti siciliani per preparare il palato all’esperienza gastronomica e, per gli appassionati del dopo cena, distillati di pregio, come Grappa Romano Levi dalle etichette realizzate a mano prendendo spunto dai dipinti originali di Renato Missaglia. Per finire, infusi e tè digestivi con prodotti locali e biologici selezionati dal Museo dell’Erboristeria di Catania e caffè preparato con l’antica caffettiera a sifone. (info: www.belmond.com)
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