Così piccolo e così ricco, in tutti i sensi. Chi ha sempre pensato al Lussemburgo come a una destinazione tutta business&politica, varcandone i confini non può che ricredersi.
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Una superficie di soli 2500 Km quadrati – 82 km di lunghezza e 57 km di larghezza massime – che racchiude tesori inestimabili sia dal punto di vista artistico, architettonico, culturale e storico, sia da quello naturalistico e paesaggistico. Tre siti turistici registrati come patrimonio mondiale dell’UNESCO, una capitale millenaria e multiculturale che conta circa 15mila persone di 150 diverse nazionalità, più di 50 castelli e una delle reti escursionistiche certificate più dense d’Europa immersa in paesaggi che mutano di continuo, tra valli, foreste, diramazioni rocciose, fiumi e cascate. Insomma, il Granducato è davvero pronto a stupire anche i viaggiatori più esperti.
Lussemburgo, la capitale sospesa tra storia e contemporaneità
Costruita attorno ad una fortezza più di 1000 anni fa, la città vecchia è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1994. È qui che si trovano il rinascimentale Palazzo Granducale, residenza ufficiale dei Granduchi del Lussemburgo, sede amministrativa del Paese ed ex municipio della città, nonché la Cattedrale di Notre-Dame, eretta dai Gesuiti in stile tardo gotico ed abbellita nel corso dei secoli con elementi interni barocchi. La cripta dedicata a San Pietro accoglie i resti dei Granduchi. Intorno al promontorio di Bock si ammirano invece i resti dell’ex fortezza che nasconde le casematte, labirinto difensivo datato 1644 incastonato nella roccia tra la città alta e la città bassa, mentre l’architettura contemporanea e high-tech prende il sopravvento nel quartiere di Kirchberg, che ospita il teatro Philarmonie e il museo di arte moderna Mudam – aperto nel 2006 e disegnato dall’architetto cinese naturalizzato statunitense Ieoh Ming Pei, autore tra l’altro della Piramide del Louvre – ma anche varie istituzioni dell’Unione Europea. Da non perdere, nella parte bassa della città, il pittoresco quartiere di Grund attraversato dal fiume Alzette. Per una vista ineguagliabile su tutta la valle si passeggia invece sul Chemin de la Corniche, definito il balcone più bello d’Europa.
Enogastronomia di qualità
Il Granducato offre ristoranti, bistrot e locali per tutti i gusti che riflettono il mix di culture presenti sul territorio. Un indirizzo su tutti nella capitale? Il ristorante italiano Mosconi di chef Ilario Mosconi e Simonetta Mosconi, unico 2 stelle Michelin fuori dai confini italiani. Arrivano invece dalla valle della Mosella i Riesling e i Gewürztraminer ma anche l’ottimo Crémant, il vino spumante autoctono. La parte lussemburghese della Strada del Vino che costeggia il fiume (navigabile anche in battello) ha inizio a Schengen, da sempre località vinicola. Con il tour “Velo Vinum” si può percorrere la Mosella partendo dal Museo del Vino del villaggio di viticoltori Ehnen, attraversare magnifici vigneti per giungere a Remich, proseguire infine lungo ruscelli fiancheggiati da salici e bellissimi frutteti. Senza dimenticare di fermarsi nelle cantine per una degustazione.
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Tra Castelli e contrasti paesaggistici
Il piccolo Granducato conta oltre 50 Castelli, da quelli più piccoli usati come residenze a quelli più grandi da visitare o anche da noleggiare per eventi. Tra le fortificazioni storiche più note, sul lato occidentale del Reno spicca il Castello di Vianden (XI secolo). I maestosi paesaggi che caratterizzano le verdi Ardenne lussemburghesi ospitano invece non solo le più grandi riserve naturali del Paese ma anche il Castello di Clervaux, sede del Museo della Battaglia delle Ardenne e della mostra permanente “Family of Man” curata dal celebre fotografo Edward Steichen. Tra le bizzarre formazioni rocciose che caratterizzano la regione del Müllerthal – celebre anche per la sua gastonomia – si trova il Castello di Beaufort, roccaforte del XII secolo citata anche da Victor Hugo per la sua bellezza. Capoluogo della regione è Echternach, la città più antica del Lussemburgo celebre grazie alla “Processione danzante” che si tiene ogni anno il martedì di Pentecoste e che ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio immateriale dell’UNESCO nel 2010. Rientrando verso la capitale, il Guttland è cornice di villaggi con antiche case coloniche, splendidi paesaggi naturali disseminati dai siti gallo-romanici e dai musei rurali. Ed è proprio qui che si trova la Valle dei Sette Castelli: un viaggio nel Medioevo che si estende per oltre 24 chilometri a testimonianza del glorioso passato di un Lussemburgo che non rinnega le sue origini ma è proiettato più che mai nel futuro. (www.visitluxembourg.com)
Come arrivare in Lussemburgo
Luxair, la compagnia di bandiera del Granducato, collega l’Italia con l’aeroporto di Lussemburgo, situato a soli 15 minuti dal centro città. Opera tutto l’anno su Milano, Roma e Venezia, mentre durante la stagione estiva rafforza le connessioni grazie ai collegamenti con Bari, Napoli, Rimini, Lamezia Terme, Palermo, Catania, Olbia e Cagliari. Un servizio efficiente e confortevole, con personale che parla mediamente 4 lingue, in grado di rispondere ai bisogni sia dei business traveller sia dei chi viaggia per piacere. La flotta copre 21 destinazioni europee con Boeing 737-700 e Boeing 737-800 nonchè, per il corto e medio raggio, Bombardier Q400 ecosostenibili grazie alle basse emissioni di CO2 ed equipaggiati con il sistema ANVS (Active Noise and Vibration Suppression) per ridurre i rumori e le vibrazioni in cabina. (www.luxair.lu)
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