La nuova Carta dei Vini dello storico ristorante milanese rappresenta un inno alla varietà enologica italiana e un connubio con il mondo dell’arte grazie alla collaborazione con Rea! Art Fair, che ha selezionato l’artista che ha curato la grafica della copertina.

Carta dei ViniDal 1908 Cantina Piemontese, storico ristorante della centralissima via Laghetto, accoglie i propri ospiti in un ambiente confortevole, elegante e ricercato, dove nulla è lasciato al caso: dagli arredi di design all’illuminazione dei tavoli tutto riporta alle atmosfere Art Déco che caratterizzano le due sale. La Sala Giò Ponti, con illuminazioni disegnate dal celebre architetto, il tavolo di Osvaldo Borsani e una libreria ricca di oggetti Art Déco. E la Sala Laghèt, che offre un ambiente più raccolto e intimo. Merito della sensibilità artistica dellaCarta dei Vini proprietà, Carlo e Anna Bodini, da oltre 20 anni impeccabili patron di Cantina Piemontese e del suggestivo spazio eventi Tencitt che si trova nello stesso edificio del ristorante, l’altrettanto storico edificio Ca’ dei Tencitt. E proprio questa stessa sensibilità artistica ha portato all’ideazione della nuova Carta dei Vini e alle sue novità in fatto di veste grafica, di etichette e di organizzazione generale della mappa che racconta il meglio della produzione enologica italiana che il locale vuole offrire ai clienti. La copertina della Wine List, che ha fatto il suo esordio proprio in questi giorni, è frutto di una prestigiosa collaborazione con REA! Art Fair. A seguito della partecipazione di 100 artisti emergenti provenienti da tutto il mondo al concorso indetto nell’estate 2022, la giuria ha selezionato come vincitrice
Carta dei Vinil’artista di origini sudcoreane Lili Lee con la trilogia “Shape of Luck”, “My Red Lucky Talisman 2” e “Red Luck”. L’Opera, dedicata al tema della Fortuna, rappresenta con stile astratto, elegante e ricco di vitalità uno dei principi regolatori dell’Esistenza umana (oppure dell’Essere umano) e della sua interazione con la Natura. Un percorso tracciato intorno ad un tema legato a geografie, tecniche di produzione e caratteristiche peculiari dei nostri vini. Un nuovo punto di partenza dal Carta dei Viniquale poi procedere per la scelta del cibo, come sempre magistralmente preparato da Chef Ivo Boggini, i cui piatti fanno scoprire o riscoprire i veri sapori della cucina tradizionale piemontese e di quella più antica sabauda. Così la nuova Carta, curata dall’Head Sommelier del ristorante Domenico Sardella, è un nuovo sentiero che guida alla scoperta di bottiglie di grande interesse, rarità o etichette reperibili in piccolissime quantità e che svela una più ampia varietàCarta dei Vini di annate rispetto al passato. Pagina dopo pagina, ecco il racconto di tutta la vivacità dell’Italia e le specificità di ogni Regione italiana con la sua varietà di uve autoctone e non, tenendo sempre un occhio di riguardo anche verso le produzioni naturali, biodinamiche e biologiche. Una ricerca che si è concentrata sui territori italiani che da sempre si distinguono per il grande valore enologico, ma portando alla luce e scovando anche realtà ed etichette ancora da conoscere e celebrare: dalla Calabria al Lazio, dalla Toscana al Piemonte, proponendo una maggiore profondità di offerta sulle annate. Si distinguono inserimenti mirati di eccellenze italiane come il Pinot nero di Gottardi o il Brunello di Le Chiuse. Degna di nota anche la presenza dell’eccellente Amarone con Romano dal Forno e Giuseppe Quintarelli. Anche i vini francesi sono stati oggetto di una nuova indagine che ha portato l’ingresso dei nuovi Pinot neri della Borgogna, del Bordeaux e della Langue d’oc Rousillon. Si impreziosisce anche la presenza degli champagne e si intensifica la sinergia con Veuve Cliquot. Una partnership di eccellenza e prestigio che ha permesso di strutturare una Carta dei Vini ancora più profonda e una nuova apertura verso esperienze di degustazione nel contesto di Cantina Piemontese e Tencitt (www.cantina-piemontese.it).
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