UN ITINERARIO TRA ARTE, PROFUMI, SPIAGGE APPARTATE E FESTIVAL CHE SVELANO L’ANIMA PIÙ RAFFINATA DELLA RIVIERA
Se la Costa Azzurra è spesso identificata con il glamour più vistoso, Villefranche-sur-Mer ne rappresenta l’antidoto più colto e misurato. Incastonato in una baia profonda, protetta dal promontorio di Cap Ferrat e a pochi minuti dal dinamismo di Nizza, questo antico borgo di pescatori conserva l’eleganza discreta dei luoghi che non hanno mai avuto bisogno di ostentare. Il centro storico è una composizione architettonica rigorosa e affascinante, disegnata da un reticolo di viuzze in pendenza, facciate nei toni dell’ocra e passaggi d’epoca come la Rue Obscure, una galleria coperta del XIII secolo che secoli più tardi incantò Jean Cocteau per la sua atmosfera sospesa nel tempo. Il rapporto con il mare qui è intimo, mai esibito. Lo raccontano la distesa di ghiaia sottile delle Marinières, la riservata Plage de l’Ange Gardien e la baia della Darse, riparata dalle antiche fortificazioni. Più a est, verso l’ingresso di Cap Ferrat, la spiaggia di Grasseuil-Espalmador offre un’atmosfera da rifugio privato, tra architetture spontanee e piccoli moli in legno. A presidiare la rada svetta la Citadelle Saint-Elme, maestosa architettura militare del Cinquecento
concepita dall’ingegnere Gian Maria Olgiatti. Oggi la fortezza ha convertito la propria vocazione difensiva in un sofisticato polo culturale. Tra i suoi bastioni e i giardini affacciati sul Mediterraneo si trovano sale espositive di rara finezza, come il museo Goetz-Boumeester, che custodisce opere di Picasso, Mirò e Hartung. Ed è proprio la Cittadelle, insieme alla spiaggia della Darse a fare da sfondo (dal 26 al 28 giugno) a La Crème Festival, un appuntamento che ridefinisce l’estate in Riviera attraverso una cifra stilistica contemporanea e misurata. La rassegna, ogni anno, propone una selezione musicale raffinata tra sonorità electro-pop e indie, con artisti del calibro di Bellaire, Papooz e Yuksek, affiancata da un programma dedicato al benessere consapevole, tra sessioni di yoga al mattino, bagni sonori, meditazioni e approfondimenti di sensibilizzazione curati dall’Istituto Marino.
A breve distanza, Nizza svela la sua anima più autentica tra i colori del mercato di Cours Saleya, nel cuore della città vecchia. Qui, incastonata tra facciate storiche dalle calde tonalità ocra e gialle, prende vita ogni mattina (tranne il lunedì) uno dei mercati dei fiori più rinomati di Francia. Sotto i pittoreschi tendoni a strisce, i profumi inebrianti dei bouquet multicolori si mescolano a quelli della frutta, della verdura e delle specialità locali. L’immersione sensoriale prosegue a pochi passi dal mercato, varcando le porte dello storico atelier Molinard. Guidati dall’esperienza di un maître parfumeur, si gioca con le architetture olfattive, bilanciando note di testa, cuore e fondo per dare vita a una fragranza personalizzata. L’anima della città si rivela appieno anche nei suoi spazi d’arte. Accanto a Place
Garibaldi, il MAMAC raccoglie quasi milletrecento lavori che raccontano le avanguardie contemporanee, focalizzandosi in particolare sulle intuizioni di Yves Klein e sulle sculture di Niki de Saint Phalle. Salendo verso il colle di Cimiez, il paesaggio cambia tono tra le fronde degli ulivi. Qui la luce si posa sul rosso pompeiano della villa genovese che ospita il Museo Matisse: una collezione intima, fatta di opere ma anche di oggetti personali arrivati direttamente dal suo atelier, che ricostruiscono la quotidianità e il processo creativo del pittore. Poco distante, lungo lo stesso viale, si trova il Museo Nazionale Marc Chagall, costruito attorno al ciclo del “messaggio biblico”, diciassette grandi tele dominati da una materia cromatica densa ed espressiva. Ed è scendendo verso il mare che la Promenade des Anglais, tra la silhouette delle palme, le storiche sedie blu e le facciate d’epoca, si svela in tutta la sua bellezza. Info Costa Azzurra





