GIAPPONE, ALLA SCOPERTA DEI PANORAMI DEL GUSTO

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IL GIAPPONE IN QUESTO PERIODO È UNA DESTINAZIONE MERAVIGLIOSA DA VISITARE: I COLORI AUTUNNALI RENDONO IL PAESAGGIO ANCORA PIÙ SUGGESTIVO E LE CONDIZIONI CLIMATICHE SONO IDEALI PER LE ATTIVITÀ ALL’ARIA APERTA. MA SOPRATTUTTO L’OFFERTA GASTRONOMICA STAGIONALE È RICCHISSIMA

 

Giapponell Paese del Sol Levante vanta una tradizione gastronomica di ampio respiro e basta spostarsi di pochi chilometri per scoprire gusti e tradizioni diverse: dalla sofisticata cucina kaiseki in cui ogni pietanza è componente imprescindibile di una sequenza codificata di portate, allo street food, complemento ideale dei matsuri, per un’esperienza da veri local. Il cibo è il filo conduttore ideale di un viaggio alla scoperta dei panorami del gusto giapponesi.

Situato nella prefettura di Aomori, l’Hirosaki Apple Park è un frutteto e un parco tematico interamente dedicato alle mele. Immerso in un suggestivo paesaggio ai piedi del Monte Iwaki, ospita circa 2.300 alberi di melo appartenenti a oltre 80 varietà diverse. La struttura comprende inoltre aree didattiche, botteghe artigianali e punti ristoro dove degustare specialità locali a base di mela, come la rinomata torta di mele e il sidro.Giappone

Quando le temperature si abbassano, è il momento di assaggiare uno dei piatti più rappresentativi dello Hokkaido: il jingisukan, carne di agnello o montone tagliata a fettine sottilissime, accompagnata da verdure e cotta su una griglia bombata posta al centro del tavolo. La particolare forma della griglia serve a far colare il grasso delle carni, posizionate sulla sommità, sulle verdure, posizionate invece nella parte più bassa, insaporendole.

GiapponeIn Giappone sono due le tipologie di wasabi coltivate: lo hata wasabi, i cui campi sorgono tra foreste montane, di cui si utilizzano le foglie e i fiori, e il mizu wasabi, che cresce in campi irrigati da limpidissima acqua sorgiva e di cui si utilizza la radice. Le coltivazioni di mizu wasabi, incastonate in splendidi paesaggi montani, sono uno spettacolo tanto inusuale quanto suggestivo. Per regalarsi una giornata nella natura e scoprire di più su questo ingrediente sempre più popolare della cucina giapponese si può visitare la più grande coltivazione di wasabi al mondo: la Fattoria Wasabi Daio di Azumino, nella prefettura di Nagano.

Tokyo è la città con più ristoranti stellati al mondo, eppure l’offerta gastronomica del Kanto – la regione che ospita la capitale – non si esaurisce nella capitale: i gyoza della città di Utsunomiya, nella prefettura di Tochigi, sono talmente rinomati da avere una via di locali specializzati a loro dedicata, mentre le succose fragole coltivate nella regione vengono esportate in tutto il Paese. La prefettura di Chiba vanta pietanze dal sapore deciso come il namero, a base di pesce crudo tritato finemente accompagnato da miso, zenzero, cipollotto e foglie di shiso.Giappone

La regione di Kansai è uno dei cuori pulsanti della gastronomia giapponese: dal saporitissimo street food, protagonista delle vie di Osaka, al raffinato kaiseki, tradizionalmente associato a Kyoto, passando per una delle bevande più amate anche al di fuori dei confini nazionali: il tè matcha. Si produce a Uji, incantevole e località nei pressi di Kyoto. Qui, affacciato sul fiume, in una suggestiva cornice, si trova la bottega di tè matcha più antico del paese, attivo da quasi 1000 anni.

GiapponeIl Mare Interno di Seto è profondamente legato alla cucina della prefettura di Hiroshima che, oltre ai prodotti ittici, può contare su un ampio ventaglio di prodotti agricoli che si traducono in materie prime di altissima qualità. Rappresentative della scena gastronomica di Hiroshima sono l’okonomiyaki, una sorta di pancake salato cotto alla piastra e accompagnato da diversi topping, e le ostriche, apprezzate in tutto il Giappone.

Il Kotohiragu (affettuosamente soprannominato Konpira-san dai locals), situato nella prefettura di Kagawa, è uno dei santuari shintoisti più celebri e venerati del Giappone, dedicato alla protezione dei naviganti. Incastonato alle pendici del Monte Zozu, il santuario è famoso per la sua imponente e suggestiva scalinata in pietra di oltre mille gradini, storicamente meta di pellegrinaggi da tutto il Paese. A Kotohira, patria dei noodles Sanuki udon (considerati i migliori udon del Giappone), ci si può cimentare in workshop dedicati e mettersi alla prova nella preparazione di questa iconica pietanza della prefettura di Kagawa secondo il metodo tradizionale.

La cucina del Kyushu si distingue per i suoi sapori ricchi, decisi e profondamente legati alla generosità del suo territorio vulcanico e costiero. Tra le specialità più rappresentative spiccano lo Hakata Ramen di Fukuoka, celebre per il suo denso brodo tonkotsu a base di ossa di maiale e servito nei caratteristici yatai, i tipici chioschi all’aperto. La regione vanta un’eccellente tradizione legata alla carne suina, in particolare il maiale nero (Kurobuta) di Kagoshima, e a piatti conviviali cotti a lungo come il motsunabe, uno stufato di interiora e verdure.Giappone

La cucina tradizionale di Okinawa si fonda sull’antico principio del nuchigusui o kusuimun, secondo cui il cibo è concepito come una vera e propria medicina per il corpo e per lo spirito. Caratterizzata da un consumo abbondante di verdure locali ricche di antiossidanti e vitamine, tofu fresco di Okinawa ad alto apporto proteico, alghe mineralizzanti (come kombu e mozuku), patate dolci viola (beni-imo) e modeste porzioni di carne di maiale a lunga cottura e pesce fresco, questa dieta si distingue per l’elevata densità nutrizionale e il ridotto apporto calorico, nonché per i suoi sapori peculiari, distanti da quelli della cucina del resto dell’arcipelago nipponico. Questo modello alimentare equilibrato, unito alla moderazione a tavola (hara hachi bu, mangiare fino a essere sazi all’80%) e a uno stile di vita fisicamente attivo e sereno, ha reso Okinawa una delle più celebri Blue Zone al mondo, con tassi eccezionalmente elevati di ultracentenari. Tra le specialità di questa peculiare cucina è da non perdere il goya champuru, una pietanza a base di goya (melone amaro), tofu, uovo e carne di maiale saltati assieme.
(https://www.japan.travel/it/it/)

AUTUNNO IN GIAPPONE CON ANA
ANA, All Nippon Airways (ANA), la più grande compagnia aerea giapponese 5-star per 13 anni consecutivi, collega con voli diretti Milano Malpensa a Tokyo Haneda e offre collegamenti con oltre 40 destinazioni in tutto il Paese grazie al suo esteso network nazionale.
GiapponeGrazie all’opportunità Add-on quando si prenota il volo internazionale è possibile aggiungere senza alcun costo aggiuntivo due voli nazionali per raggiungere un’altra destinazione in Giappone senza tariffa aerea aggiuntiva, scoprendo in un unico viaggio più aspetti dell’autunno giapponese, con stop-over gratuito a Tokyo. Per chi è alla ricerca di una vacanza tranquilla la meta ideale è Kyushu, rinomata per i ritiri nei templi e per i suggestivi paesaggi autunnali, dove è possibile passeggiare tra santuari circondati dal fogliame colorato della stagione, immergersi nella calma e nel silenzio dei giardini giapponesi, visitando ryokan tradizionali e rilassandosi nelle sorgenti termali, senza dimenticare le prelibatezze dello street food. Giappone
Okinawa invece è la scelta perfetta per chi cerca l’avventura. Grazie alle temperature miti e piacevoli e al clima più secco che si protrae fino a novembre inoltrato, questo è il momento perfetto per praticare lo snorkeling e immersioni, e per esplorare calette nascoste. Questa regione unica del Giappone offre inoltre paesaggi costieri subtropicali, fauna locale e isole incontaminate, oltre a una cucina e una cultura uniche e a sé stanti.
(https://www.ana.co.jp/it/it/)

 

 

IL GIAPPONE A TAVOLA A MILANO
Novità d’autunno da IZU Milano: prende il via il nuovo menu Omakase, un percorso degustazione firmato dallo chef patron Jin Yue Hu che ripercorre oltre trent’anni di storia del ristorante (in Corso Lodi) attraverso alcune delle creazioni più rappresentative e amate dai suoi clienti.
GiapponeOmakase, che in giapponese significa letteralmente “affidarsi allo chef”, diventa un vero e proprio “percorso degustazione secondo Jin”, pensato per raccontare l’evoluzione di una cucina che negli anni ha saputo unire tecnica giapponese, creatività e contaminazioni internazionali, mantenendo sempre al centro la qualità della materia prima. Tra i piatti protagonisti troviamo Il crudo in stile IZU dove freschezza e qualità del pesce incontrano un’estetica essenziale e tagli di grande precisione. Il percorso prosegue con il Sushi Omakase Style, una selezione di nigiri caratterizzati da accostamenti inediti e contaminazioni creative, e con l’Uramaki creativo firma Jin, dove tecnica e fantasia si incontrano in roll con astice gratinato e abbinamenti originali, ed anche un secondo di mare del giorno che segue la stagionalità e l’estro dello chef. Tra i piatti Signature di IZU trova spazio “Una Notte da Leoni”: ispirato al celebre film, il piatto richiama lo stile vibrante e audace di Bangkok, una città ricca di contrasti. Giappone
La proposta unisce due dei tagli di tonno più pregiati della cultura giapponese, akami e o-toro, esaltati dalle note umami di una soia invecchiata in botti di rovere. La cremosità del tuorlo d’uovo di quaglia e un mix di spezie donano una nota grintosa a un piatto avvolgente, profondo e ricco di sapore. Immancabile la “Scarpetta A-Tun”, realizzata con tre qualità di tonno, akami, chu-toro e o- toro in salsa karashi-miso e accompagnata da chips di alga: una personale interpretazione della scarpetta italiana attraverso ingredienti e tecnica giapponese.
(https://www.izumilano.com/)

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