ABBANDONIAMO I GRIGIORI INVERNALI E DIRIGIAMOCI VERSO UNA PASQUA ALL’ARIA APERTA, GODENDO DELLE MERAVIGLIE DELLA NATURA CHE SI RISVEGLIA. QUI VI PROPONIAMO QUALCHE INDIRIZZO, DA NORD A SUD, DOVE PRANZARE CIRCONDATI DAL VERDE ASSAPORANDO GOLOSI MENÙ PASQUALI
Quando la campagna torna a risvegliarsi tra profumi di erbe spontanee e nuovi germogli, Capuccina di Cureggio diventa il luogo ideale per vivere le festività pasquali immersi nella natura, tra cucina stagionale e sapori che raccontano il territorio. 
Nella quiete delle colline novaresi, tra orti coltivati e il fascino di un’antica dimora di campagna – oggi ristorante gastronomico con nove eleganti camere – chef Alessio Bordenca a Pasqua e Pasquetta porta in tavola due percorsi gastronomici che trovano espressione in una cucina rurale contemporanea: essenziale nei gesti, intensa nei sapori, profondamente legata ai prodotti della terra e alla tradizione.
In particolare, il pranzo della domenica di Pasqua prende forma in sei portate che celebrano l’arrivo della nuova stagione attraverso ingredienti dell’orto e primizie locali. Ad aprire la degustazione è un omaggio al territorio con la Cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto, presidio Slow Food. Seguono piatti che intrecciano memoria e creatività: Carciofo cacio e pepe, Uovo in primavera, Tortello in cortile, Agnello, fino al dolce finale, la Sorpresa di Pasqua (€ 80,00 a persona, bevande escluse| www.lacapuccina.it).
Al confine tra il fiume Adda e la città vecchia di Lodi, il Ristorante
Isola Caprera è un luogo dove il cibo crea connessioni, in costante ricerca di un’autenticità che si ispira al futuro, guidato da ciò che il territorio sa offrire.
È incorniciato da un giardino antico che custodisce bellezza e memoria, dove in primavera si viene accolti dai pavoni, tra le ortensie in fiore.
La sua giovanissima brigata è capitanata da chef Andrea Ferrara, 23 anni, una scelta controcorrente ma vincente fatta poco più di un anno fa dal proprietario Leonardo Meani – terza generazione di questo storico luogo – che ha portato freschezza e innovazione senza stravolgere la tradizione.
Per il menù di Pasqua la proposta di Isola Caprera si articola in un Antipasto di Torta pasqualina con cruditè di carciofi e dressing al limone e Crema di piselli tataki di tonno rosso al sesamo e spinacino marinato. Come primo piatto Riso carnaroli con punte di asparagi croccanti e fonduta di tipico lodigiano e Agnolotti di faraona, il suo fondo, pesto di rucola e scaglie di mandorle. Si prosegue con Magatello di vitello alla Wellington e Capretto della tradizione per concludere con Colombina di sfoglia con crema pasticcera. (€ 75,00 a persona, acqua e caffè compresi, vini esclusi | https://www.isolacaprera.com).
A Lesmo, nel cuore pulsante della Brianza, sorge un ristorante situato all’interno di una splendida villa d’epoca del Novecento il cui meraviglioso parco e la piscina fanno da cornice al ristorante elegante e al suo dehor.
Freschezza delle materie prime e grande cura nella preparazione sono da sempre il mantra del Lait A.Mare, dove la tradizione incontra un tocco contemporaneo per dare vita a piatti ricercati, eleganti e intensamente evocativi.
Alessandro Perego, insieme alla moglie Federica Sala, guida con dedizione questa perla gastronomica. Alessandro, oltre a esserne il patron, è anche l’anima della cucina: il suo talento si esprime nella capacità di restare fedele alla tradizione, tanto amata dal pubblico brianzolo.
Una cucina diretta, comprensibile, ma al contempo di grande gusto, capace di entrare nel cuore di una clientela attenta e desiderosa di solidi punti di riferimento.
Per dare forma a questo percorso è stato coinvolto lo chef Emilio Solano in qualità di executive chef, con l’obiettivo di introdurre tecniche moderne e proposte creative che arricchiscono l’offerta senza tradirne le radici.
La proposta per la Pasqua prevede Torta Pasqualina come da tradizione, Mezze Candele di Gragnano alla Genovese di agnello, cocco ed anice stellato, Scottadito di agnello cotto a bassa temperatura, tapenade alle erbe di Montevecchia e carciofo confit e infine Pastiera di grano alla vaniglia, arancia e soffice di ricotta (€ 80,00 a persona bevande escluse | https://laitamare.it).
La campagna pugliese si risveglia tra ciliegi in fiore, ulivi secolari e profumi di essenze mediterranee. Masseria AuraTerrae attende i propri ospiti per la Pasqua con un’accoglienza familiare ed accurata e menu creati per la ricorrenza, inaugurando una nuova stagione di autenticità e benessere, profondamente connessa alla storia del luogo e al territorio.
Immersa in 24 ettari di natura incontaminata e affacciata sulla costa di Polignano a Mare, AuraTerrae è poggiata su un colle con vista panoramica a 180° sull’Adriatico e la storica masseria in pietra rivive oggi come sobrio ed elegante albergo diffuso, custode di memoria, silenzio e bellezza. 
Ogni angolo di AuraTerrae racconta di un passato che si integra sapientemente con l’odierno. Ne è esempio il Ristorante, che un tempo fu refettorio dei monaci e successivamente sala delle presse per la produzione dell’olio.
Oggi è un ambiente elegante e avvolgente, con vista sul mare, pronto ad accogliere gli ospiti con un menu dedicato alla Pasqua raffinato e stagionale, che celebra la tradizione con sensibilità contemporanea: Amuse Bouche; Magatello di vitello al rosa su biscotto al parmigiano e rosmarino, bon bon di ricotta all’aneto, cipolla rossa e lattuga; Riso carnaroli bio al tartufo primaverile, zucca al timo, emulsione di spinaci e burrata; Vela ripiena di sugo all’amatriciana con fonduta di pecorino, zucchine scapece e chips di guanciale; Costoletta d’agnello al rosmarino e moscato, filetto di vitello laccato al miele con finocchio alla liquirizia; Nido di Pasqua all’arancia e chantilly (€ 90,00 a persona, acqua e caffè inclusi, vini esclusi | https://masseriaauraterrae.com/it/).
Con l’arrivo della primavera, le colline delle Langhe — riconosciute Patrimonio Mondiale dell’UNESCO — si tingono di nuove sfumature di verde, i vigneti si risvegliano e l’aria frizzante invita a scoprire il paesaggio.
Ed è in questo contesto che, durante le giornate pasquali, in via eccezionale, Osteria Arborina si trasferisce sulla terrazza panoramica di The Lab per firmare i pranzi di Pasqua e Pasquetta. 
Due esperienze gastronomiche distinte, entrambe ideate dallo chef Fernando Tommaso Forino, che interpretano il territorio con sensibilità contemporanea, rigore tecnico e libertà creativa.
Per la domenica di Pasqua, lo chef propone “Senza Regole – Easter Eggs”, un percorso degustazione concepito come una caccia ai sapori. Il principio è tanto essenziale quanto evocativo: un solo ingrediente per ogni portata – Carciofo, Piselli, Sedano Carota Cipolla, Puntarella, Grano – scelto come indizio e punto di partenza per l’interpretazione culinaria di chef Forino. Elemento vegetale, stagionalità e intuizione diventano così la trama di un racconto in cui ogni piatto rivela una nuova prospettiva, tra equilibrio, profondità aromatica e sensibilità contemporanea (€ 90,00 a persona compreso aperitivo di benvenuto, una pagnotta e piccola pasticceria).
ll giorno successivo, Pasquetta rende invece omaggio alla grande tradizione culinaria piemontese con un pranzo che attraversa alcuni dei piatti più identitari del territorio, riletti nello stile distintivo di Osteria Arborina (https://arborinarelais.it/osteria/).





